Mamma, mi leggi “Iggy Peck”?

Iggy Peck è un bimbo che non resiste, non c’è la fa, non ci riesce a trattenersi..lui  deve costruire.

Andrea Beaty insieme a David Roberts hanno creato un libro che non solo è tra i nostri preferiti, ma è veramente molto divertente, attuale ed è una prova di altissimo livello sia linguistico che grafico.

Andrea è un’autrice ironica e ogni volta che leggo Iggy Peck Architect (2007) mi fanno ridere le sue assurde idee e azzeccatissime osservazioni catturate tra le rime deliziose. David Roberts invece ha saputo creare illustrazioni buffe ed eleganti, piene di particolari aggiungendo significati e creando sovrapposizioni. Il libro racconta la storia di Iggy che da piccolissimo crea la torre fatta di pannolini (peccato che sporchi..) e da questo momento non si ferma più costruisce archi di pancakes, templi di frutta..finche non  va a scuola dove la maestra Lila Greer con un esperienza traumatica del passato (da piccola si è persa in un grattacielo e l’hanno trovata dopo due giorni in un ascensore con un gruppo di artisti del circo francesi mentre mangiava formaggio 🙂 ) decide che non si parlerà mai di architettura durante le lezioni, tutti si dovranno dedicare all’aritmetica, lettura e scrittura. Un giorno però la maestra organizza un picnic al aperto, il gruppo trova un isoletta incantevole, ma appena l’ultimo alluno mette  piede sulla terra ferma, il vecchio ponticello di legno va in pezzi e tutta la classe rimane intrappolata sul isola. La maestra perde i sensi. E’ il momento di Iggy che con una destrezza e dote manageriale comandando la squadra di compagni si mette a costruire un ponte fatto di scarpe, lacci, legnetti, mutande etc. La maestra si riprende e finalmente riconosce il fatto che i bambini devono essere lasciati liberi di costruire il proprio sogno del futuro. La storia finisce con Iggy che ogni settimana conduce una lezione presentando le meraviglie dell’architettura mondiale.

Non mi pare che il libro è stato pubblicato in Italia. Lo sto leggendo a Federico in originale però le prime volte spiegavo bene la storia, adesso è lui che osservando bene le illustrazioni narra la storia e per fino finisce alcune frasi, che dirvi..una grande soddisfazione 🙂

 

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6 commenti

  1. Mi hai davvero incuriosita!

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  2. Trovo bellissime le illustrazioni, peccato manchi la traduzione in italiano! pero’ potrei cimentarmi.nella lettura in.lingua…..

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