“Doors forget but only doors know what it is doors forget”

La nostra casa è strana, volevo scrivere interessante, chimerica, magica, rustica, etc., ma no, è strana. Ci siamo innamorati delle sua mura da 60 cm, soppalco a sorpresa, stanza senza finestre, taverna tutta da rifare ma il vero sentimento è nato quando abbiamo vista la porta che separa le scale dal primo piano. Ci è stato detto che la porta è del XVII, questo non lo so, ma è sicuramente antica e le sue imperfezioni hanno un fascino irresistibile per gli amanti delle cose vissute e belle. Ogni tanto al pensiero che un giorno (non si sa mai) cambieremo casa mi viene angoscia, ma so per certo cha la porta viene con me ovunque (la porta e le librerie Billy di Ikea 😉 ).

 

 

L’altro giorno dal giornalaio davo un occhiata a tutte queste riviste Shabby Chic Romantic, Casa Antica, etc. La copertina di La casa di una volta. Ristrutturare con materiali antichi e di ricupero mi ha dato la soluzione per il futuro, le ante della porta appoggiate alla parete che in realtà fanno da parete(ci sono anche i quadri attaccati).

 

Il titolo del post è una frase che ha scritto Carl Sandburg nella sua poesia Doors.

Doors
An open door says, “Come in.”
A shut door says, “Who are you?”
Shadows and ghosts go through shut doors.
If a door is shut and you want it shut,
     why open it?
If a door is open and you want it open,
     why shut it?
Doors forget but only doors know what it is
     doors forget.
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7 commenti

  1. veramente bella quella porta, fai bene a portartela via in caso di trasloco…chissà quante idee come questa ti potrà ispirare…

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    • Grazie 🙂 Speriamo che non succeda…almeno non troppo presto, non abbiamo nemmeno finito i lavori in taverna..

      Rispondi
  2. solounoscoglio

     /  25/01/2013

    goditi ogni momento in quella casa fotografata, ha una luce fantastica!

    Rispondi
  3. Ciao, la porta è davvero uno splendore, ottima scelta
    Un sorriso serale
    Mistral

    Rispondi
    • Ci sono tanti piccoli (per modo di dire) tesori del genere a casa nostra, siamo stati veramente fortunati 🙂
      Un sorriso…lunatico (dopo l’intera giornata con due marmocchi raffreddati).

      Rispondi

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