Proiezione come meccanismo di.. spasso

Che fine settimana, di tutti colori. Venerdì nero in sfumature dal nero che ti senti dentro alle notizie che una persona che conoscevi bene se ne andato per sempre al nero della notte lunga ed pensante. Sabato mattina bianco, la neve ha coperto i dubbi e mi ha pacificato l’anima. Non entro nei particolari, non servono, tutti ci sentiamo così ogni tanto. In questi momenti mi torna in mente una frase detta dal mio professore “stai tranquilla il tempo stesso porta alle decisioni, non li affrettare”. Questo piccolo insegnamento, un consiglio dato con semplicità si è rivelato utile e vero un infinita di volte anche adesso. ..come d’altronde un aperitivo e un sacco di risate con gli amici, che non guasta mai, anzi rinforza l’effetto di ritorno in se stessi  😉

Il resto del weekend si è svolto somewhere over the rainbow, per quanto ci siamo divertiti. La sera tiravo fuori un acricco senza la quale la mia infanzia non sarebbe stata la stessa. Il piccolo proiettore dei film catapultato dagli anni 80 in era di Ipod, cinema 3D, dove un bimbo di tre anni è più veloce di te con la touch screen (!).  Funzionante ed emozionante! Sarò tenerona emotiva ma sono delle serate indimenticabili. Abbiamo una collezione di 60 pellicole tutte con i sottotitoli in polacco, purtroppo non sono riuscita a recuperare i filmini in italiano..se sapete dove si possono trovare, acquistare, lasciatemi qualche dritta! Vi auguro una settimana piena di colori… caldi.

 

 

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6 commenti

  1. stepitta

     /  26/02/2013

    Che ricordi hai scatenato in me!!!! Ero una bambina quando andavo da mio cugino a guardare ció che proiettava quella macchina meravigliosa!!!!

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  2. stupenda la cinepresa il papà ci faceva vedere i film di stanlio e olio 😀

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    • 🙂 Pensa, non riesco trovare i film con i sottotitoli in italiano, neanche le aste online aiutano..boh..

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  3. ilmiograndecaos

     /  27/02/2013

    Questo “acricco” – come lo chiami tu! – è un ricordo anche della mia infanzia, è con quelli che ho imparato il significato di The End (lo so che è un riferimento stupido ma per me è un ricordo molto chiaro!). Faro’ un giro in cantina dei miei genitori, dovrei trovarlo là.

    Hai ragione: talvolta pensieri tristi ci portano a cose belle!

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