Brigitte, Marion, Lily e le altre ragazze del mucchio

Collezionista si nasce. Certi lo vedono come malattia, stranezza. Collezioni tazze, penne, segnalibri, figurine in ceramica? Secondo tanti sei bizzarro. Perché collezionare? Ci sono risposte diverse che vanno dal elencare i motivi ragionevoli ad un caos di cause completamente stravaganti.

Mia nonna J. andava al cinema almeno quattro volte a settimana, comprava le riviste che raccontavano i scandali hollywoodiani (parliamo degli anni 30 e 40) e con le guance arrossite seguiva le storie d’amore di Loretta Young,  Mae West e Greta Garbo.

Nonna ci ha lasciati quando ero piccola, troppo piccola per condividere con lei la passione per il cinema, abbastanza grande per sentire la sua mancanza ancora oggi. Mi sono rimaste alcune riviste che si sono salvate dalla umidità e il passare del tempo e la sua collezione di cartoline foto delle stelle del cinema, capitata nelle mie mani qualche anno fa. In poche parole ho deciso di continuarla. Spesso si tratta di personaggi dimenticati, perché ditemi voi se sapete chi era Lily Damita, Raquel Torres o Betty Bronson..

Ebbene sì, tra le mie numerose collezioni c’è anche quella delle foto vintage delle star. Penso che nonna sarebbe stata contenta… e che si gode tantissimi film nel paradiso dei cinefili.

Ogni foto rappresenta una storia unica ed affascinante, come questa di Brigitte Helm..

Debuttò a 18 anni nel film “Metropolis” di Fritz Lang. Dopo quel felice esordio Brigitte Helm interpretò una decina di film muti e 16 sonori, interpretando quasi sempre ruoli di femme fatale. Dopo avere interpretato una trentina di film, alcuni dei quali con il sonoro, lasciò le scene nel 1936 in aperto dissenso con il cinema di propaganda del regime nazista, dopo essersi trasferita in Svizzera l’anno precedente. Lì ebbe in seguito quattro figli dal suo secondo marito Hugo von Kuenheim, un industriale. Dopo il suo ritiro, rifiutò sempre di concedere interviste sulla propria carriera cinematografica. Morì nel 1996 a causa di un collasso cardiocircolatorio. (Wikipedia)

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15 commenti

  1. Grazie. Per l’articolo, per tua nonna, per tutto.
    E per avere chiuso con Lang, e poi Metropolis, che non è cinema, ma tutto, anche Storia, ma dell’Umanità. 😉

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    • Ma dai…pur sempre sono un ragazza che si commuove facilmente.. 🙂
      Grazie a te, per il commento che racchiude una visione della cultura “populare” che condivido in pieno.

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  2. Prima si conservava proprio tutto perchè era molto difficile trovare oggetti e\o altro. Ora abbiamo di tutto e di più e tendiamo a buttare: usa e getta praticamente.
    Bel post…

    ciao
    .marta

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    • Io semplicemento non accetto la visione del mondo usa e getta. Cavoli loro 😉
      Un abbraccio!

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  3. Ottima scelta quella di Brigitte Helm, così come felice fu la sua scelta da parte di Lang per il suo Metropolis – che, nonostante il fatto che sia un mattone, mi piace tantissimo! 😉

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    • Sai che mi impressiona ancora oggi..saranno gli occhi, i movimenti sincopati, il montaggio..è tutto abbastanza cupo e metafisico..roba pesante..sì…direi proprio.. un mattone 🙂

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  4. lemiestraneidee

     /  13/03/2013

    Il fascino di certe cose col passare del tempo aumenta 🙂 non diminuisce … anch’io sono contraria al mondo usa e getta … pero’ bisogna essere organizzati per riuscire a tenere bene tutto da conto e non è capacità di tutti 🙂 … bacio …

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    • Io non riesco vivere senza le liste delle cose da fare, sistemo ed riordino in continuazione..so che è il mio limite..ma sapere dove stanno le cose, avere l’accesso facile a tutto mi aiuta tanto..anche se mi è capitato di comprare doppioni..
      Un bacione!

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  5. Bellissimo Metropolis e magnetiga Brigitte che all’epoca, se non erro, era una segretaria di produzione. Che occhio lungo ebbe Lang! Grazie di averci fatto sbirciare il tuo album 🙂

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    • Ha uno sguardo ipnotico, vero?
      Prego 🙂 Non credo che questa sarà l’ultima volta che ve lo faccio vedere 😉
      Buona serata!

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      • Fantastico! ^_^
        Non vedo l’ora di dare altre sbirciate 😉 Le dive di oggi spesso non hanno la metà di quel magnetismo. Sicurezza d’altri tempi, di quando la bellezza era anche personalità e nessuna veniva ritoccata dopo la foto. Ciao Iwona 🙂

      • Così non le fanno più, vero 🙂
        Ciao e buon weekend!

  6. Meraviglioso, Iwonchka!!! Scritto malissimo, lo so… Fa niente, vero?

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