Once upon a time…

Crescere figli bilingue non è facile (già crescere figli non è proprio una passeggiata…), ci vuole la convinzione e l’approccio sistematico. Noi invece andiamo a periodi..mea culpa..

Federico dal giorno che è nato cresceva con due lingue, italiana e polacca. Tutto andava liscio finche non ha cominciato la scuola materna. Otto ore con gli amichetti, le conversazioni da maschi con il papà, la tv, tutto questo lo ha allontanato dalla lingua polacca. Con Alessandro il tempo scarseggiava ancora di più e per comodità si è cominciato a parlare quasi solo in italiano. Finche un bel giorno mi sono accorta che Fede che parlava cosi bene la lingua materna ha dei seri problemi ad esprimersi in polacco, pur capendo tutto,di parlare non ne vuole sapere. Sono ritorna su miei passi, cercando con naturalezza di inserire sempre  più nomi,  frasi e canzoncine. Quando il piccolo ha percepito che non lo sto forzando ha piano piano ricominciato a comunicare anche in polacco.

Nell’frattempo, visto il suo amore per i libri, ho deciso di introdurgli delle storie in inglese (ma che madre orribile!! Tranquilli, non è seguito il pianoforte, ginnastica artistica e fioretto…). Devo dire che ha reagito molto bene, è preso particolarmente dalle little libraries, cioè libricini di formato standard 9 cm x 9 cm di 5 pagine in cartoncino vendute in un set da 5/6 in una custodia (che da noi viene puntualmente smembrata e infilata sotto il divano, tra le pentole, etc. ). Fin ora abbiamo collezionato tre set: Peppa Pig, In the Night Garden e Dr. Seuss. Penso che è una soluzione interessante e stimolante, i libricini sono coloratissimi, le frasi corte e semplici ed in fine il formato è tascabile quindi diversi libricini ci accompagnano a far spesa, durante un viaggio, etc.

Siete curiosi dei risultati? Direi che sono abbastanza buoni, Federico impara veloce i titoli, i nomi, alcuni frasi dei dialoghi. Secondo me vale la pena provarci. Che vi devo dire, l’impegno ripaga, almeno in questi casi…

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27 commenti

  1. però peppa piggggg noooooooooooo 😀

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  2. Bellissimo!
    L’impegno ripaga, sì… ed anche la passione e la sensibilità 🙂

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  3. solounoscoglio

     /  23/03/2013

    ti capisco….mia figlia parla inglese come un emigrante dei primi del ‘900…
    l’altro giorno mi ha chiamato…mamma mi fa mail piede right..
    oppure, mentre studiavamo insieme…no mamma non leggere il title….che buffa!
    ciao e complimenti perchè sei davvero in gamba!

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  4. idea fantastica. anch’io e mio fratello siamo bilingui, siculo-greci e anche se in Grecia ci andiamo solo d’estate la mamma ci parlava sempre in greco e abbiamo imparato. Alla fine poi le cose che ci interessavano in fatto di libri o musica ce li siamo anche andati a cercare da soli. Fai bene a insistere senza forzare

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    • Spero davvero che un giorno Fede e Ale andranno alla ricerca delle proprie radici, apprezzando il grandissimo patrimonio culturale polacco, come tu e tuo fratello avete fatto con la tradizione greca. Grazie per la visita, γειά σου!

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  5. Caspita, all’inizio devono volerci molto impegno e costanza per crescere dei bimbi bilingue ma poi da adulti ti ringrazieranno. Avranno qualcosa in più di te da custodire e…una marcia in più!!
    Piccolo premio (tipo tag) per te sul mio blog! http://mascarandpopcorn.wordpress.com/2013/03/23/super-sweet-blogging-award

    Ciaooo e in bocca al lupo!

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    • Altro che! Per adesso mi tocca sentire Federico che commenta i gridolini di Ale dicendo: “mamma, io non capisco Alessandro, mi sa che parla polacco”..
      Grazie per il premio, è dolicissimo 🙂 Un abbraccio!

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  6. Buona domenica delle Palme … un sorriso … Luli

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    • Con ritardo…grazie!!
      Luli, buona settimana, piena di sorrisi e di sole a te 🙂

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  7. Sicuramente il tri o bilinguismo è un percorso impegnativo più che per i genitori che per i propri figli. Ma che regalo immenso che si fa a loro se gli si concede questa opportunità. Ho molti amici che parlano fin da piccoli più lingue e ne sono sempre stata molto invidiosa. 😉

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    • Anch’io! Avevo un amico che con la madre parlava francese, ero affascinata 🙂
      Un saluto caldo come cappuccio e baguette appena sfornata 😉

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  8. Stai facendo ai tuoi figli un regalo grandissimo!!!! Ho sempre (benevolmente) invidiato tantissimo chi ha avuto la possibilità di crescere in una famiglia bilingue e comunque imparare tante lingue dai primissimi anni. Continua così, te ne saranno sicuramente grati!

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  9. Ciao Iwona, come stai? E i bambini? Ti meriti tutto questo pensiero qua,http://disgracekellybites.wordpress.com/2013/03/26/sono-un-panino-e-non-lo-sapevo/

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  10. acasadiclumsy

     /  26/03/2013
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  11. I think you are a very good mother, being able to introduce English in your childrens daily lives isn’t easy. I’m a Canadian Italian and I married an Italian that unfortunately has difficulty learing new languages, so I didn’t put the extra effort in speaking to my children in English, I only read to them, and bedtime with the Dr.Seuss stories was one of their favorite times. So keep it up, you’re doing good.

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    • Thank you so much for the words of encouragement. We have a bit of a mess here, juggling three languages but I am sure that my efforts will definitely pay off. Dr. Seuss is just fab! Same to you, don’t give up and insist. Those Italian husbands of ours…sigh.. resistant to other languages..I guess we have to accept it and love them anyway 😉

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  12. Non avevo visto questo post. Io cerco sempre di parlare in estone con loro e mi capiscono ma non vogliono parlare.A volte invece dimentico di parlare in estone perché ormai dopo tutti questi anni ho cominciato anche a pensare in italiano! Di certo non è un compito facile tenere viva la lingua madre in loro quando noi siamo le uniche a parlarla e come ha detto il mio grande:”Ma tu capisci e parli anche italiano quindi posso parlare in italiano” e ha la sua logica ovviamente 😀 Intanto ho un premio per te sul mio blog ^__^ http://mammulikes.wordpress.com/2013/04/06/hug-award/

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    • Infatti sulla carta sembra tutto facile, invece mantenere contatto quotidiano con la lingua madre è davvero faticoso.
      Grazie mille, sono contentissima e davvero onorata. Una bacione 🙂

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