L’insostenibile complicatezza dell’essere

Tutto è complicato.  Le strade a senso unico ti portano in Portogallo prima che arrivi sul piazzale imboscato dell’ ufficio comunale, sui documenti manca sempre una firma, o un numero e dopo una tappa in profumeria scopri che il rossetto che amavi così tanto non verrà  più prodotto, MAI.  Niente è semplice. Ogni cosa richiede il suo tempo.

Tutto è complicato perché anche noi siamo complicati, ci manca sempre qualcosa, e i cambiamenti  anche piccoli ci lasciano di stucco.  Quando cominciamo ad essere complicati, capiamo che niente è semplice. Succede presto, troppo presto. A practical example? Ho voluto cambiare la disposizione dei giochi e del tavolino con le sedie dei ragazzi, per farli giocare liberamente, e stare insieme a disegnare..al ritorno dall’asilo Federico vedendo i cambiamenti è uscito di se..pianti, urla “mamma, non era così!”  e “rimetti subito tutto in ordine!”.  Mi è dispiaciuto per la sua disperazione, con calma spiegavo il motivo dei cambiamenti. Dopo un’oretta giocava tranquillo, pienamente appacificato..come succede alla fine a tutti noi.

La piccola Irene invece vive ancora all’interno del suo mondo governato dalla coppia reale:  sonno-pappa.

Vi volevo far vedere alcune foto che ho fatto nel giorno del suo battesimo (per la privacy bla, bla, bla, sta di fatto che non posso far vedere le facce dei genitori e familiari..)

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P.S. Si prega a chi sta la su, di smettere di buttare l’acqua a secchi. Ridateci il sole!!

Quando mi fanno scattare..

Ma mi si può chiedere di fare le foto del battesimo? Che ansia da prestazione…che stress.. verro sicuramente scomunicata per le pose che prendevo mentre scattavo le foto all’impazzata per non perdere il momento clou..non ho ancora nemmeno visto che cosa ho combinato, correndo tra le prove per il saggio scolastico, dove il mio gruppetto si esibirà in canzoni  inglese con tanto di coreografia, e burocrazie varie legate purtroppo a cose poco allegre..che ne dite se domani vi posto qualche foto per la valutazione spassionata?

A proposito di foto, ho sbarcato su Pinterest..

E qui si lavora..???????????????????????????????

Dedicato alle papille gustative con amore

Vado pazza per questa ricetta semplice e veloce. Ormai sapete che mi entusiasmo facilmente ma questa volta udite, udite: la dovete provare, specialmente voi, che siete, come me, negati per le torte sette strati con le sculture rinascimentali di pasta di zucchero. Questi dolcetti che sembrano così innocui e innocenti … diventeranno la vostra ossessione..

“Nutella twist and shout”

Ingredienti:

140 g di burro morbido

¾ di un bicchiere di zucchero

3 uova

½ cucchiaino di aroma vaniglia

1 e ¾ di bicchiere di farina

2 cucchiaini di polvere lievitante

Nutella (ca. mezzo bicchiere)

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4 mosse:

  1. Lavorate il burro morbido (io uso lo sbattitore elettrico) fino ad ottenere un impasto liscio, aggiungete lo zucchero e aroma vaniglia
  2. Aggiungete le uova, uno alla volta e la farina setacciata con il polvere lievitante sempre amalgamando bene il composto
  3. Preparate uno stampo da muffin (è arrivata l’ora di comprarlo!!) con i pirottini e riempiteli in 2/3 di altezza, dopo aggiungete 2 cucchiaini di Nutella e con lo stuzzicadenti fate una specie di zigzago
  4. In forno a 170°C per 25 minuti!

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Appena sfornato..

Fratelli e sorelle in Nutella..il miracolo di gusto e semplicità.

Visto che finalmente entro nel vestito, si festeggia!

Entro oggi la ricetta! Vale la pena tatuarsela..

Teaser..

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If you look the right way, you can see that the whole world is a garden

A parte il fatto che devo perdere quattro chili entro domenica (causa vestito di una taglia più piccola della attuale comprato tre mesi fa con tanta fiducia nel futuro e nella propria forza di volontà…completamente infondate) il weekend si prospetta interessante.

Sabato sera siamo invitati da amici.  Amici che fanno parte della upper middle class con tanto di giardiniere e la stagione dei garden parties. Che cosa si può portare ai padroni di casa, questo è il dilemma. Non ho intenzione di chiamare Agos Ducato o Findomestic,  perciò l’unico modo di uscirne e la propria inventiva e lo studio del soggetto. Si tratta di una coppia italo-polacca che ha una figlia di 12 anni molto studiosa (fa il suo primo esame a Cambridge tra qualche giorno e subito dopo suonerà  il violoncello durante un saggio scolastico di fine anno presso la scuola di musica) , una ragazzina educata e sensibile che ama la lingua inglese e leggere. Ho scelto un regalo universale, un libro, in inglese, perfetto per la sua età, un racconto classico e davvero molto bello, che conosciamo ed apprezziamo tutti,  The Secret Garden di Frances Hodgson Burnett, ho aggiunto un segnalibro delizioso della Wald e ho impacchettato tutto prendendo spunto dal progettino DYI di ieri. Ta da!

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Per i genitori ho preparato un barattolino con il miele che proviene dalla apicultura della mia zia in nord Polonia, rarità e bontà che riporta ai sapori familiari alla padrona di casa. Direi che qui siamo sistemati.

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Domenica invece abbiamo un battesimo di una bimba deliziosa. Un albumino – cornice e un braccialetto sono stati impacchettati nei negozi  ho aggiunto solo un bigliettino.

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Mi diverte molto preparare dei regalini, cercare la loro migliore presentazione, abbinare nastrini, etc.  Permettetemi una conclusione come da un libro educativo: a chi ha tutto o chi ha poco importa solo una cosa che dietro il regalo ci sia un pensiero. Pausa. Riflettiamo. Annuiamo.

Domani mattina ci si sporca le mani…con la Nutella…basta, ho già detto troppo!