Voulez Vous Cucinar Avec Moi Ce Soir?

Se fossi meno negata per il francese mi piacerebbe andarci a vivere , almeno per un po’, diciamo un annetto per  tornare dopo in Italia, mio primo amore, ovvio!

Conosco molto bene il sud della Francia ma purtroppo non sono mai stata a Parigi. Ma immagino spesso come sarebbe stato camminare lungo la Senna, ammirare i capolavori di architettura e dell’arte, provare le delizie culinarie e abbuffarsi di macarons Laduree (che qualche anima gentile ogni tanto mi porta se non direttamente da Parigi, c’è anche un negozio a Milano e Roma).

Tutto questo desiderio di una aventure française mi è ritornato quando ieri preparavo i filetti di pollo con sughetto che mi ricorda la Francia, sarà grazie alla mostarda Dijon, oppure l’accostamento di verdura, panna e vino, je ne sais pa ..Comunque,  adoro questa ricetta, non mi stanca mai questo sapore ricco ma delicato, la trovo elegante e facilissima da fare, flessibile e adatta alla carne bianca ma anche all’arista di maiale o al coniglio. Esagero sempre con la quantità del sughetto, ma a casa mia si fa, ahimè, la scarpetta a fine pasto, e la si fa con una dedizione e piacere spudorato, direi che sono le maniere poco degne di Versaille…

Vi presento la ricetta  in 4 mosse

Pollo “Oh là là!”

Ingredienti:

Petto di pollo a fette

1 cipolla

3/4 porri

3/4 carote

100 ml di vino bianco

400 ml acqua o brodo (ho messo acqua)

1 cucchiaino di mostarda (update, grazie Stravagaria 🙂 , si tratta di senape di Digione)

200 ml di panna

olio d’oliva

sale, pepe

Ambientazione: fiori freschi (per l’effetto “Mmm, gitchi gitchi ya ya da da, Gitchi gitchi ya ya here, Mocca chocolata ya ya”, una frase dalla canzone così deliziosamente idiota che è semplicemente disarmante)

4 Mosse:

1. Sbattere le fette di petto di pollo, cospargere con sale e pepe

2. Soffriggere in un paio di cucchiai d’olio, la carota , i porri e la cipolla tutto tagliato à la julienne

3. Disporre sulla verdura la carne e aggiungere il vino e l’acqua, cuocere sotto coperchio per 20 minuti ca. girando la carne a metà cottura

4. La carne è pronta! Nel fondo di cottura con la verdura aggiungere la panna e la mostarda. Aggiustare di sale e cuocere per qualche minuto

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26 commenti

  1. Mia nonna chiamava mostarda della frutta candita agrodolce o così sembrava… Cosa intendi per mostarda? Dal vasetto sembrerebbe tipo senape…

    Rispondi
  2. solounoscoglio

     /  10/05/2013

    anche io che non sono la sua nonna la chiamo così la frutta sciroppata e piccante per il bollito! se posso permettere una lieve variazione, perchè non mettiamo il latte di cocco al posto della panna?

    Rispondi
  3. Alex

     /  10/05/2013

    Be’ cucinar si dice cuisiner 🙂 Complimenti per la ricetta ! Sicuramente questo pollo è una variazione riuscita del mitico coniglio alla senape ! Non solo la mostarda italiana e la mostarda francese sono falsi amici, ma anche la panna ! Perché la panna di cucina italiana e la panna acida (crème fraîche) francese sono due cose ben diverse 🙂

    Alex

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    • Era intenzionale 😦 Ma forse diverte solo me…
      Comunque io uso sempre panna da cucina.
      Grazie Alex! Bonne fin de semaine 🙂

      Rispondi
  4. Assomiglia a una cosa che facevo io una volta, coi petti di pollo a tocchetti, champignon, cipolline in salamoia sciacquate bene, un po’ di altre cose che adesso non ricordo e la panna. Da sciogliercisi dentro.
    Per mostarda anche a casa mia si è sempre inteso quella roba piccantissima che poi ti viene su per il naso e ti fa strabuzzare gli occhi, coi pezzi di frutta interi.
    Parigi è bella, sì, io ci sono stata due volte per un mese, ci ho fatto centinaia di chilometri a piedi, non credo che sia una città da toccata e fuga, ci sono centinaia di musei (uno fantastico per i ciechi, con tutte le copie in gesso da poter toccare). Si trova spesso gente maleducata però, e infatti c’è la famosa storiella della creazione, in cui a Dio è scappata un po’ la mano nel creare la Francia e le ha dato ogni sorta di bellezza e allora per rimediare e ristabilire l’equilibrio rispetto agli altri Paesi, ha creato i francesi.

    Rispondi
    • Avete tutti ragione senza specificare che si tratta di mostarda francese passa il significato della salsa con essenza di senape ma con aggiunta di zucchero e di frutta. In polacco senape è musztarda, perciò l’ambiguità italiana non mi è venuta immediatamente in mente..
      Fortunatissima te! Forse un giorno mi capiterà di godermi Parigi come si deve 🙂 Io conosco diversi francesi, sono tutte persone gentili…meno male 😉
      Buon weekend Barbara!

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  5. Mmmmmhhhhhhhhhhh!!!
    Mamma mia! Cosa non deve essere?
    Mary

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  6. Ciao.Dovevo premiare 15 blog tra quelli che più mi piacciono.e ho scelto il tuo.Per capire di cosa si tratta vai sul mio blog e leggi l’articolo Very Inspired Blogger Award!ciao Stefy e ….complimenti

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  7. E in sostituzione della mostarda? Si, lo so, son mezzo francese, ma la senape di Digione non mi va giù!

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    • Forse barbaforte…o senape più delicata..ma come mai a te, un uomo che adora emozioni forti, non piace senape di Digione??

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      • E’ il mio stomaco che, da qualche anno, non regge più certe “forti emozioni”! 🙂

  8. Non lasciare insoddisfatto il tuo desiderio di Francia! E soprattutto di Parigi… se poi dai un’occhiata su Ostriche ai gamberi di Mme Carole e agli itinerari per gourmet, fai subito il biglietto! Ciao Ostriche

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  9. vdm

     /  14/05/2013

    Aaah devo provare! Mi piacciono sempre un sacco le tue ricette 😀

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  10. Iwona, dovresti partecipare a questo concorso…hai tutte le carte in regola! 😉
    http://www.tasteofelectrolux.it/partecipa

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  11. Che bontà ricetta molto interessante, non ricordo come la chiamava mia nonna-

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