For all the brothers of the road, just like you, we bear a heavy load

Questo libro mi è stato consigliato dal suo autore. Il fatto di conoscere lo scrittore, anche se solo virtualmente, può creare la difficoltà di valutazione soggettiva basata sul proprio gusto e preparazione, visto che subentra la questione di gentilezza e di nonsiamaichesioffende. Perciò sono particolarmente contenta che il libro si è rivelato accattivante e ben costruito.

Il ritmo del silenzio di Otello Marcacci è un inno all’amicizia, un interessante reinterpretazione del dramma carcerario. Tre amici, uniti da una storia tanto bella che deve trovare il suo tragico fine, vivono da carcerati, anche se solo uno di loro è detenuto presso il braccio della morte in una città texana.  Il libro si legge benissimo, il ritmo, appunto, è crescente, momenti di trascendenza che colpiscono il protagonista Marco e le ricerche spirituali dei altri due personaggi ci preparano alle coincidenze improbabili, ma che trovano la giustificazione all’interno di questa realtà che vede un essere umano attraverso la fatalità delle scelte che si rivelano sbagliate o tragiche. Rimane il valore di amicizia, la felicità di costruirsi la famiglia che è legata dal sentimento di volersi bene, di essere pronti ad aiutare e prendere le responsabilità, non c’entrano legami di sangue, c’entra l’anima che si ritrova finalmente completa nell’incontro con un’altro.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

P.S. E’ consigliabile il consumo di biscotti alla vaniglia durante la lettura 😉

Otello Marcacci

Il ritmo del silenzio

Edizioni della Sera 2012

pp. 275

Eur 14,00

Annunci
Lascia un commento

6 commenti

  1. Mi sembra interessante—-ma per il momento vado verso letture piu”semplici”!

    Rispondi
    • Ho cercato di scrivere una nota concisa che riassume il significato della storia, ma, credimi, la lettura scorre velocissimo, a tratti divertente, a tratti commuovente, l’ultime 50 pagine le divori 🙂 Saluti, Elena!

      Rispondi
  2. solounoscoglio

     /  04/06/2013

    già letto…anche l’altro suo libro.
    peccato che non avevo i biscotti con me…

    Rispondi
    • Danno tutta un’altra prospettiva 😉
      Ti è piaciuto?

      Rispondi
      • solounoscoglio

         /  04/06/2013

        si, circa l’ultima parte, è vero, è ancora più coinvolgente.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: