Castelluccio

1452 metri s.l.m.. La strada che ci porta in cima è una meraviglia. Citando le info turistiche “Castelluccio di Norcia, in Umbria, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, [è] un posto dove favole, leggende, tradizioni e realtà si fondono con la natura in una suggestione unica e irripetibile. Castelluccio di Norcia è buona cucina, lenticchie, volo libero, leggende, natura, agriturismo, scritte sui muri..”. Una delle giornate più belle di quest’anno..
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Lunga vita alle rose

Uno delle immagini che mi colpisce nei film tipo “Le relazioni pericolose” , “Marie Antoinette” etc.  è il giardino del castello. Mi affascina la storia del giardinaggio, la  natura che diventa un opera d’arte umana. Deve essere una cosa assolutamente fantastica scendere la scalinata di marmo ed entrare in un giardino profumato, curato e pieno di colori. Vagare tra le stradine ricoperte di pietruzze con una cesta di vimini a raccogliere dei fiori per poter creare delle composizioni che ubriacano con l’odore e la bellezza… Quasi ogni giovedì compro un fresco mazzo di fiori, questa volta ho preso le rose, che mi piacevano così tanto che cercavo in tutti modi di preservarle al più lungo possibile tagliando i gambi sempre più corti, fino ad arrivare a 3 cm..a questo punto ho usato un piccolo trucco per farli tenere dritti in una ciotola..lo scotch..lo scotch è sempre una soluzione. Messo a “griglia” non si vede e funziona benissimo.

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Voulez Vous Cucinar Avec Moi Ce Soir?

Se fossi meno negata per il francese mi piacerebbe andarci a vivere , almeno per un po’, diciamo un annetto per  tornare dopo in Italia, mio primo amore, ovvio!

Conosco molto bene il sud della Francia ma purtroppo non sono mai stata a Parigi. Ma immagino spesso come sarebbe stato camminare lungo la Senna, ammirare i capolavori di architettura e dell’arte, provare le delizie culinarie e abbuffarsi di macarons Laduree (che qualche anima gentile ogni tanto mi porta se non direttamente da Parigi, c’è anche un negozio a Milano e Roma).

Tutto questo desiderio di una aventure française mi è ritornato quando ieri preparavo i filetti di pollo con sughetto che mi ricorda la Francia, sarà grazie alla mostarda Dijon, oppure l’accostamento di verdura, panna e vino, je ne sais pa ..Comunque,  adoro questa ricetta, non mi stanca mai questo sapore ricco ma delicato, la trovo elegante e facilissima da fare, flessibile e adatta alla carne bianca ma anche all’arista di maiale o al coniglio. Esagero sempre con la quantità del sughetto, ma a casa mia si fa, ahimè, la scarpetta a fine pasto, e la si fa con una dedizione e piacere spudorato, direi che sono le maniere poco degne di Versaille…

Vi presento la ricetta  in 4 mosse

Pollo “Oh là là!”

Ingredienti:

Petto di pollo a fette

1 cipolla

3/4 porri

3/4 carote

100 ml di vino bianco

400 ml acqua o brodo (ho messo acqua)

1 cucchiaino di mostarda (update, grazie Stravagaria 🙂 , si tratta di senape di Digione)

200 ml di panna

olio d’oliva

sale, pepe

Ambientazione: fiori freschi (per l’effetto “Mmm, gitchi gitchi ya ya da da, Gitchi gitchi ya ya here, Mocca chocolata ya ya”, una frase dalla canzone così deliziosamente idiota che è semplicemente disarmante)

4 Mosse:

1. Sbattere le fette di petto di pollo, cospargere con sale e pepe

2. Soffriggere in un paio di cucchiai d’olio, la carota , i porri e la cipolla tutto tagliato à la julienne

3. Disporre sulla verdura la carne e aggiungere il vino e l’acqua, cuocere sotto coperchio per 20 minuti ca. girando la carne a metà cottura

4. La carne è pronta! Nel fondo di cottura con la verdura aggiungere la panna e la mostarda. Aggiustare di sale e cuocere per qualche minuto

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Buona Pasqua!

La filastrocca che sto insegnando a  Federico conosciuta con il titolo Buona Pasqua mi ha fatto riflettere. La sua seconda parte è particolarmente bella..una lezione per tutti noi.

Nei miei sogni ho immaginato
un grande uovo colorato.
Per chi era? Per la gente
dall’Oriente all’Occidente:
pieno, pieno di sorprese
destinate ad ogni paese.

C’era dentro la saggezza
e poi tanta tenerezza,
l’altruismo, la bontà,
gioia in grande quantità.
Tanta pace, tanto amore
da riempire ogni cuore.

Vi auguro una buona e serena Pasqua, che sia un punto di partenza per la nuova stagione piena di sole e felicità!

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Siamo pronti per domani! Le uova sono state colorate, i miei meravigliosi giacinti sono sbocciati e ho perfino messo lo smalto sulle unghie dei piedi..eh sì, festeggiamo alla grande..

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La natura viva dell’inizio del XXI secolo

Ieri è stata una bellissima serata. Malgrado la febbre Alessandro si è  goduto il suo primo compleanno.  Abbiamo riso, rivisto il suo primo filmino girato quando aveva poco più di un’ora..e mangiato una torta squisitissima fatta da un nostro amico pasticciere.

Stamattina invece sono arrivati gli addobbi Wald, sono veramente contenta di aver convinto mia cognata di fare un’acquisto insieme, risparmiando e sfruttando al meglio la promozione dove comprando 2 set di addobbi da 6 un altro da 6 è in omaggio. (A proposito, una richiesta, ho scoperto un’altro negozio online, si chiama Anthropologie e mi sono innamorata delle loro collane, qualcuno di voi ha mai ordinato qualcosa da quel sito, qual’è la vostra opinione?)

Abbiamo un anziano vicino molto sensibile alle richieste femminili che quando ho chiesto se potevo prendere qualche ramo secco dei suoi alberi (intendevo dipingerle di bianco, etc.)  è corso in giardino è mi ha portato un meraviglioso mazzo di rami freschi dell’albiccocco. Un profumo ubriacante..La composizione non aveva bisogno di tanto…Ve la faccio vedere prima dove mi piacerebbe posizionarla (tavolinetto del salone) e dopo, dove per via delle manine curiose, apiccicose e in movimento senza sosta dei miei monellini, sono costretta di tenerla (su, su, su, in alto, sul camino, dove non arrivano..ancora..).

 

 

 

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Non vedo l’ora di togliermi adosso questo maledetto giubbetto. Primavera sbrigati!